Karate

Il karate è una disciplina fisica e morale che aiuta controllare i propri movimenti, a sviluppare armonia e coordinamento, a migliorare le competenze socio-cognitive (equilibrio posturale e mentale) e a ridurre lo stress.

L’Associazione Sportiva Dilettantistica MEISEI JUKU attraverso il suo percorso educativo e formativo ha elaborato in termini progettuali, secondo le linee guida indicate dai Progetti “Corpo, Movimento, Prestazione” ed “Educazione Motoria di Base”, recependo anche le più recenti acquisizioni delle Neuroscienze Cognitive e della Psicopedagogia. Il progetto dimostra la valenza terapeutica del karate adattato al trattamento dei disordini e disturbi in età evolutiva. Il karate, infatti, si integra perfettamente perché sotto il profilo neuropsicologico, richiede concentrazione e attenzione con un approccio assolutamente identico a quello proposto in ambito clinico, con la sostanziale differenza che i partecipanti non sono visti come pazienti ma come bambini o adolescenti con problematiche comuni da affrontare in un contesto di “normalizzazione” e di sdrammatizzazione.

Il metodo
L’approccio metodologicamente multilaterale, pone particolare attenzione al contesto ludico ed alla stimolazione della capacità di collaborare nelle fasi di apprendimento. Si contempla, infatti, l’interrelazione e l’interazione collaborativa con i compagni, oltre all’acquisizione di coerenti comportamenti ispirati alla sicurezza ed al fair play (“ludere non laedere”), senza i quali non è possibile alcuna forma di apprendimento o addestramento. Attraverso queste discipline i ragazzi imparano a controllare gli impulsi, acquisendo modelli comportamentali centrati sul rispetto degli altri. Gli studi universitari sui ritmi celebrali nel campo delle neuroscienze, dimostrano che é possibile metabolizzare l’eccesso di aggressività distruttiva e riutilizzarla in modo positivo. Il karate, pertanto, si presta in modo particolarmente efficace ad interagire con questi ambiti disciplinari, correlati tra loro in termini di conoscenze, abilità e competenze.

Il karate, attività altamente sofisticata sotto il profilo neuropsicologico racchiude in sé una serie elementi propedeutici allo sviluppo armonico delle competenze socio-cognitive (equilibrio posturale e mentale), capacità di inibire l’attività motoria e di modificare una sequenza di pensiero o di comportamento, migliorare le capacità attentive, di apprendere il rispetto dell’altro, la turnazione e la tolleranza della frustrazione, la gestione della paura e dell’ansia, l’introspezione, la collegialità, la comprensione dei ruoli sociali e del le gerarchie, la temperanza. Proporre un modello e un metodo di disciplina morale ai giovani, diviene, se praticato con sistematicità un habitus mentale che facilita l’indirizzo del proprio pensiero e delle proprie azioni con ricadute sulla riduzione dello stress in seno al nucleo familiare e momento di fortificazione dell’autostima.

Obiettivo del progetto
– Proporre un percorso di benessere psico-fisico da assumere quale costume culturale permanente e come mezzo per lo sviluppo dell’intelligenza motoria.
– Migliorare le capacità di apprendimento ed il livello di concentrazione del bambino che impara a regolare sequenze psico-motorie, favorendo la propensione ad assumere processi decisionali con differente grado di responsabilità.
– Valorizzare l’interazione tra tutti i linguaggi, abbattendo la tradizionale barriera tra i processi cognitivo-motori e le emozioni, e facendo emergere un’idea di persona come sistema integrato.
– Favorire lo sviluppo delle capacità di aggregazione e di socializzazione, puntando sull’interazione collaborativa e sul confronto con i compagni, e sull’acquisizione di coerenti comportamenti ispirati alla sicurezza, al rispetto ed al fair play.

Contenuti e attività del progetto
Il progetto mira a favorire nel bambino il passaggio dal corpo “percepito” al corpo “rappresentato” impegnando i bambini con attività collegate ai fattori di strutturazione dello “schema corporeo”, che sono: strutturazione spazio-temporale; equilibrio (statico, statico-dinamico e dinamico); definizione e coordinazione della lateralità; educazione e controllo della respirazione; controllo del tono e rilassamento psicosomatico; coordinazione senso–motoria.

Traguardi delle competenze
Intelligenza motoria; Funzioni senso-percettivo-motorie; Linguaggio motorio; Movimento nello spazio e nel tempo; Gioco, sport, regole, fair play; Sicurezza e prevenzione, salute e benessere.

Condividi


CONTATTACI PER MAGGIORI INFO