IL CINETIC È RICONOSCIUTO DALL’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’ COME CENTRO DI RIFERIMENTO DELLA REGIONE CAMPANIA PER LA VALUTAZIONE E IL TRATTAMENTO DELL’AUTISMO.

Dal 2011 il Cinetic si occupa della presa in carico globale di soggetti con disordine dello spettro autistico. In tale prospettiva è stato attivato un polo di riferimento S.A.I.R (Settore Autismo Interventi e Ricerca) realizzando una collaborazione tra scuola-famiglia-centro-attività extra terapeutiche. L’intero progetto prevede strategie di intervento di matrice Cognitivo-Comportamentale sui principi e le procedure dell’Analisi Applicata del Comportamento (A.B.A.) secondo le linee guida dell’ISS (doc 2011) per il trattamento, la progettazione ed il monitoraggio dei progetti riabilitativi. Il Cinetic nel 2013 è stato designato dall’Istituto Superiore di Sanità come centro di riferimento regionale per la diagnosi e riabilitazione per i disturbi dello spettro autistico.

LISTA DEI CENTRI DI RIFERIMENTO ›› www.iss.it/centri_di_riferimento/campania.pdf

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo altamente variabile i cui sintomi compaiono per la prima volta durante l’infanzia (primi tre anni di vita) e generalmente seguono un decorso costante senza remissione. Persone con autismo possono essere gravemente compromesse per alcuni aspetti, ma nella media, o addirittura superiori, in altri. I sintomi evidenti iniziano gradualmente dopo i sei mesi di età, si stabiliscono all’età di due o tre anni e tendono a continuare durante l’età adulta. Si distingue per una caratteristica di sintomi quali: menomazioni della comunicazione e dell’interazione sociale e presenza di comportamenti ristretti e ripetitivo. Anche altri aspetti, come l’alimentazione atipica, sono comuni ma non sono essenziali per la diagnosi. L’autismo è definito come un disturbo con eziologia multifattoriale, si ipotizza il concorso di diverse cause alla base dell’insorgenza del disturbo; come ciò avvenga, a tutt’oggi, non è ben compreso. 

L’AUTISMO È CARATTERIZZATO NEL DSM-V DA:

  • Differenze persistenti nella comunicazione, nelle relazioni interpersonali e nell’interazione sociale in ambienti diversi: comportamenti non verbali o schemi di discorso atipici, problemi a comprendere la comunicazione non verbale, difficoltà nel fare e mantenere amici, difficoltà nel mantenere il tipico stile di conversazione avanti e indietro.
  • Comportamenti, modelli, attività e interessi limitati e ripetitivi: ripetizione di suoni o frasi (ecolalia), movimenti ripetitivi, preferenza per l’uguaglianza e la difficoltà con la transizione o la routine, interessi rigidi o molto limitati e intensi, sensibilità estrema o sensibilmente inferiore a vari stimoli sensoriali.

Secondo il Manuale diagnostico e statistico dell’American Psychiatric Association, che viene utilizzato dai medici per diagnosticare l’autismo, queste caratteristiche fondamentali dell’autismo devono essere presenti nella prima infanzia ma potrebbero non manifestarsi pienamente fino a quando le richieste sociali non superano la capacità della persona di affrontarle e le sfide può essere mascherato da strategie di coping apprese.

PRENOTA UNA VISITA SPECIALISTICA